Attaccamento e separazione

28.09.2015

"Il bambino che piange quando lo si accompagna alla scuola materna, non è capriccioso o tanto meno cattivo, ma un bambino perfettamente normale che vorrebbe stare sempre con la madre perché ciò lo rassicura. Quello che è importante è la modalità di separazione dalla madre, che deve avvenire in modo naturale tenendo conto del vissuto del bambino.
Chiediamoci allora: qual è il vissuto del bambino? Nel momento della separazione il bambino è in ansia e la paura di rimanere sempre senza la madre... Con il pianto manifesta all'esterno questo timore, che lui vive in modo esagerato perché non è ancora padrone del tempo e non ha ancora sufficiente esperienza. Il bambino allora alle sue ragioni per piangere...
A questo punto è importante rispondere al bambino conoscendo rispettando le "sue" ragioni e al contempo facilitare l'inserimento nella realtà dando senso alla separazione che sta per avvenire.
Questo è quello che vorremmo venisse fatto a noi quando dovessimo soffrire perché stiamo facendo una cosa giusta: e cioè vorremmo che chi ci sta vicino ci comprendesse e ci incoraggiasse a fare bene, senza rimproveri o minacce. Così è per il bambino ogni volta che si deve separare dalla madre o da qualche cosa che gli piace. Allora si può dire al bambino: "lo so che tu vorresti stare in braccio alla mamma, ma adesso devi andare dalla maestra e sono sicura che tutto andrà bene e quando verrò a riprendermi a riprenderti mi racconterai cosa hai fatto...". Il bambino continuerà a piangere, ma ciò non deve preoccupare perché le parole dette dalla mamma hanno dato senso alla sofferenza del distacco.
Occorre comprendere che la madre è per il piccolo la prima figura di attaccamento e le modalità di separazione da lei fanno spesso da discrimine fra uno sviluppo normale o patologico. La presenza o l'assenza fisica e/o mentale della figura materna è una condizione di massima importanza nel determinare lo sviluppo emotivo di un bambino e le vicende separative costituiscono la base di un sano sviluppo individuale. Ne sono una testimonianza le varie problematiche che vengono riscontrate in persone che hanno subìto un abbandono precoce da parte della madre.
Un normale  attaccamento prefigura una persona che sa aiutarsi, ma anche dare e chiedere aiuto, che ha una buona immagine di sé, ma anche fiducia negli altri."

 

Tratto da "Genitori si può fare. Conoscere i bambini da 0 a 10 anni" di Ezio Aceti - Edizioni San Paolo, 2015

 

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