La progettazione educativo-didattica

Anno scolastico 2013-2014

VIAGGIARE NEL TEMPO

Come espresso dalle nuove Indicazioni Ministeriali, i bambini formulano tanti PERCHE': sulle questioni concrete, sugli eventi della vita, sulle trasformazioni personali e sociali, sull'ambiente, sui valori culturali, sul futuro vicino e lontano, spesso a partire dalla dimensione quotidiana della vita scolastica. Al contempo pongono domande di senso sul mondo e sull'esistenza umana.

I molti perché rappresentano la spinta a capire il significato della vita che li circonda e il valore delle loro azioni.

Da questo bisogno di capire e conoscere il mondo, nasce l'idea per la nostra progettazione di quest'anno scolastico 2013/2014 che ha per titolo: VIAGGIARE NEL TEMPO.

 

Il nostro intento è quello di far scoprire ai bambini attraverso un divertente viaggio fra le epoche storiche, l'evoluzione compiuta dall'uomo, le scoperte che hanno trasformato il modo di vivere, le conquiste del pensiero umano che hanno condotto alla nostra civiltà odierna.

Abbiamo scelto di approfondire queste epoche storiche:

  • PREISTORIA

  • ANTICO EGITTO

  • MEDIOEVO

  • FUTURO

 

Costruiremo insieme ai bambini una macchina del tempo che ci porterà in epoche diverse e ci farà avere le testimonianze del passato: oggetti, foto, filmati, libri, informazioni... insomma l'input da dove partire per la nostra esplorazione. Ogni percorso verrà inoltre animato da feste a tema.

Questo percorso si svolgerà in gran parte nel passato ma visto che il tempo comprende anche presente e futuro vorremmo a fine anno immaginare insieme ai bambini come potrebbe essere il futuro: come vivremo, che cosa faremo, cosa inventeremo...

 

Nel primo mese di scuola affronteremo L'ACCOGLIENZA come la preparazione alla partenza per un viaggio, un viaggio speciale, da esploratori appunto, e per questo costruiremo "il kit del giovane esploratore" contenente tutto ciò che può essere utile nell'intraprendere il nostro viaggio (valigetta, passaporto, cartina, bussola, biglietto...) prima all'interno della scuola e poi alla scoperta della storia.

Il progetto ACCOGLIENZA

PERCORSI

 

Costruire il kit del piccolo esploratore che contiene:

  • Bussola

  • Passaporto(contrassegno, simbolo sezione…)

  • Elenco del materiale indispensabile

  • Mappa ambienti scuola

  • I miei compagni di viaggio

  • Biglietto di viaggio

FINALITA’

 

  • Favorire l’inserimento dei nuovi iscritti

  • Accogliere i ”vecchi” in modo piacevole

  • Instaurare un clima rassicurante per piccoli, grandi e medi

SPAZI

Ambienti interni ed

esterni della scuola

ATTIVITA’

 

  • Gioco dei contrassegni

  • Giochi per conoscersi

  • Giochi per riconoscere gli spazi ad uso personale (armadietto, bagno)

  • Giochi motori per piccolo, grande e medio gruppo

  • Prime esperienze di routine(appello, riordino…)

  • Racconti  filastrocche e canti

  • Attività grafico-pittorica-manipolativa

  • Conversazioni guidate e non

TEMPI

Mese di settembre

Entrare nella scuola dell’infanzia rappresenta per i bambini una tappa importante nella loro vita. Si tratta di un delicato passaggio da una situazione conosciuta e familiare ad una estranea, quella scolastica.

Chi non ha frequentato il nido (che comunque costituisce un contesto diverso, più affettivo) si allontana dalla famiglia per la prima volta, per confrontarsi con altri luoghi, tempi, tegole, adulti e bambini che hanno abitudini differenti da quelle del proprio ambito familiare: per il bambino la conferma della sua crescita, per i genitori comporta una complessità di emozioni.

Il percorso da realizzare sarà dunque la costruzione di un cammino condiviso: accogliere e comprendere il genitore predisponendolo ad una relazione di fiducia e di condivisione nella crescita del proprio figlio.

Il benessere del bambino e dei familiari che lo accompagnano, la fiducia in se stessi e negli adulti che li accolgono dipenderanno dai rapporti che le insegnanti stabiliranno, dall’organizzazione degli spazi, dei tempi, delle comunicazioni, dall’atteggiamento positivo, dal clima educativo della scuola.

 

FINALITÀ E OBIETTIVI

  • Superare il distacco dai genitori e accettarne serenamente la scuola

  • Esplorare ed interagire positivamente con un ambiente diverso dal contesto familiare

  • Costruire il senso di appartenenza ad un gruppo affettivamente significativo

  • Stabilire una relazione affettiva e di fiducia con la figura di riferimento a scuola

  • Esprimersi e comunicare in modo ludico nei diversi contesti

 

AZIONI METODOLOGICHE

Attraverso la costruzione di un bruco si porteranno i  bambini a scoprire la scuola e la sua vita

 

RACCORDI INTERDISCIPLINARI

Trasversalmente verranno coinvolti tutti i campi di esperienza e lavorando con diverse modalità di gruppi

 

ATTIVITÀ

Il percorso privilegia le seguenti attività:

• Giochi per conoscersi
• Giochi per riconoscere gli spazi ad uso personale (armadietto – bagno)
• Giochi motori per piccolo e/o grande gruppo
• Prime esperienze di routine (appello, riordino ...)
• Canti
• Racconti e filastrocche
• Attività grafico – pittorica, manipolativa
• Conversazioni guidate e non con i bambini e disegni

 

SPAZI

Aula, salone , giardino , palestra, dormitorio,  sala da pranzo

 

DURATA PREVISTA

Mese di settembre/ottobre

 

DESTINATARI

Tutti i bambini delle sezioni

 

MATERIALI E STRUMENTI

Materiale di facile consumo, colori , carte, macchina fotografica, videocamera…

 

RISORSE PROFESSIONALI INTERNE ED ESTERNE

Insegnanti di sezione

 

DOCUMENTAZIONE, VERIFICA, VALUTAZIONE

Le attività previste saranno documentate con foto, filmati e produzioni di materiali.

 

Il progetto RELIGIONE

UN MONDO DI VALORI

 

La proposta per l’educazione  religiosa per quest’anno scolastico ha alla base la scoperta e riscoperta dei  valori che costituiscono il messaggio centrale del cristianesimo.

L’educazione religiosa nella scuola dell’infanzia rappresenta un importante dimensione che si pone l’obiettivo di trasmettere ai bambini una bussola primaria attraverso cui muoversi nel presente e nel futuro, all’interno di una società in continuo movimento.

“Le attività in ordine all’insegnamento della Religione Cattolica, offrono occasioni per lo sviluppo integrale della personalità dei bambini, aprendo alla dimensione religione e valorizzandola, promuovendo la riflessione sul loro patrimonio di esperienza e contribuendo a rispondere al bisogno di significato di cui anch’ essi sono portatori” (Indicazioni nazionali relative all’IRC).

 

Per favorire la loro maturazione personale, nella sua globalità, i traguardi relativi all’IRC sono distribuiti nei vari campi di esperienza:

  • IL SE’ E L’ALTRO: Scopre nel Vangelo la persona e l’insegnamento di Gesù, da cui apprende che Dio è Padre di ogni persona e che la Chiesa è la Comunità di uomini e donne unita nel suo nome, per sviluppare un positivo senso di sé e sperimentare relazioni serene con gli altri, anche appartenenti a differenti tradizioni culturali e religiose

  • IL COPRPO E IL MOVIMENTO: Riconosce nei segni del corpo l’esperienza religiosa propria e altrui, per cominciare a manifestare anche in questo modo la propria interiorità, l’immaginazione e le emozioni.

  • IMMAGINI, SUONI, COLORI: Riconosce alcuni linguaggi simbolici e figurativi caratteristici delle tradizioni e della vita dei cristiani ( segni, feste, preghiere, canti, gestualità, spazi, arte), per poter esprimere con creatività il proprio vissuto religioso.

  • I DISCORSI E LE PAROLE: Impara alcuni termini del linguaggio cristiano, ascoltando semplici racconti biblici, ne sa narrare i contenuti riutilizzando i linguaggi appresi, per sviluppare una comunicazione significativa anche in ambito religioso.

  • LA CONOSCENZA DE MONDO: osserva con meraviglia ed esplora con curiosità il mondo, riconosciuto dai cristiani e da tanti uomini religiosi come dono di Dio Creatore, per sviluppare sentimenti di responsabilità nei confronti della realtà, abitandola con fiducia e speranza.

Proponente: Croatto Alessandra

Periodo: da inizio ottobre 2013 a fine maggio 2014 (sospensione attività come da calendario scolastico)

Durata lezioni: una lezione settimanale di un’ora per ogni gruppo di bambini di età omogenea.

I bambini saranno divisi in 7 gruppi (3 di piccoli, 2 di medi e 2 di grandi) nelle giornate di MERCOLEDI’, GIOVEDI’ dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e VENERDI’dalle ore 10.00 alle ore 11.00.

 

Lo sviluppo delle competenze motorie riveste un'importanza basilare per la crescita armonica e lo sviluppo complessivo di ogni bambino che ha una spontanea voglia di movimento, di sperimentare cose nuove e di giocare.

Attualmente, nella forma più sintetica di classificazione delle attività sportive secondo il contenuto motorio, la GINNASTICA si colloca nel gruppo di sport indicati come discipline tecnico – combinatorie.

Trattasi, infatti di attività complete, il cui risultato dipende dalla combinazione di movimenti di crescente complessità in rapporto alla crescita fisiologica ed alla maturità tecnica.

 

Le capacità maggiormente interessate sono:

  • LA MOBILITÀ ARTICOLARE che permette movimenti fluidi e che si manifesta mediante la capacità di sfruttare in modo ottimale la massima esecuzione di tutti i segmenti corporei e delle articolazioni;

  • LA COORDINAZIONE MOTORIA che deve essere costantemente perfezionata per permettere il controllo della rapidità di spostamento, l’ampiezza e la direzione del gesto e il dosaggio dell’impegno muscolare;

  • L’EQUILIBRIO, fondamentale in tutti i movimenti incentivato attraverso esercizi che dovranno mirare ad ottenere una padronanza motoria generale;

  • LA CAPACITÀ DI RITMIZZAZIONE che serve ad affinare il senso neuromuscolare della percezione e della coordinazione, a interiorizzare i propri ritmi e acquisire quelli derivanti dall’esterno;

  • LA RESISTENZA GENERALE E SPECIFICA, fondamentale espressione della forza muscolare. Grazie ad essa l’organismo può resistere a un impegno prolungato, allontanando il senso di fatica.

 

Dette capacità motorie non sono importanti solo per la sola ginnastica, ma rappresentano la struttura  portante  di qualsiasi disciplina sportiva. Pertanto, la ginnastica, nell’ampio spettro delle sue attività motorie, svolge un ruolo fondamentale per la sua essenza costitutiva e costruttiva della motricità umana ed è la base di tutte le discipline sportive. Nella scuola dell’infanzia, la ginnastica può essere attuata come ginnastica di base, ludico-sportiva. Il movimento è mediato e mutuato dal gioco, elemento fondamentale della vita dei bambini in età pre-scolare.

 

L’obiettivo e il ruolo principale dell’insegnante sarà di partecipare insieme ai bambini cercando di cogliere e riconoscere la dimensione dell’espressività motoria, simbolica e rappresentativa di ciascuno di loro grazie alle competenze acquisite nelle precedenti esperienze lavorative e ai numerosi corsi frequentati.

Si cercherà di favorire nei bambini una graduale e progressiva scoperta della propria identità corporea sia a livello affettivo che emotivo.

 

I bambini avranno modo di sperimentare le principali forme di gioco:

  • gioco come strumento cognitivo perché promuove l’esplorazione e la conoscenza di sé, degli altri e del mondo;

  • gioco come strategia didattica perché motiva piacevolmente il lavoro;

  • gioco come strumento formativo perché crea occasioni di confronto e di verifica;

  • gioco come strumento didattico perché favorisce l’apprendimento attraverso il vissuto;

  • gioco come strumento linguistico perché utilizza un linguaggio specifico.

Il gioco è la principale attività del bambino nella sua prima infanzia. Esso non ha finalità utilitaristiche ed è spontaneo; è un fenomeno essenzialmente umano che si manifesta con attività originate da un bisogno naturale di operare, di cimentarsi, di affrontare difficoltà, di riuscire a compiere determinate imprese, di contrapporsi al proprio simile, di superare con la tenacia o con l’astuzia o con qualità motorie ostacoli o quant’altro possa costituire un obiettivo ambito o piacevole o difficile o fantasioso.

Giocando il bambino si lascia coinvolgere in varie attività, compiendo esperienze ludiche significative sia da un punto di vista motorio che cognitivo e socializzante: ha la possibilità di conoscere il proprio corpo e di imparare a utilizzarlo in funzione dello spazio, in rapporto a sé stesso ed agli altri.

Le lezioni di educazione motoria, oltre a soddisfare la naturale propensione al movimento tipica dei bambini, hanno lo scopo di creare un ampio bagaglio di esperienze di movimento, che possano costituire le basi delle più complesse competenze motorie.

 

IL PROGETTO DI ATTIVITÀ MOTORIA PROPONE, SOTTO FORMA DI GIOCO, UN TIPO D'ATTIVITÀ CHE COMPRENDE GLI ELEMENTI DI BASE SIA DELLA GINNASTICA ARTISTICA CHE DELLA GINNASTICA RITMICA.

In particolare si cercherà di far avvicinare i bambini a queste due discipline ponendo come punto fondamentale l'aspetto ludico e il benessere psico- fisico.

Ovviamente, all'interno della lezione, gli esercizi specifici saranno alternati ad attività di ginnastica generale e a giochi dall’aspetto più ludico, in modo da rendere la lezione piacevole e stimolante per i bambini.

 

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA

Durante l’anno verranno sviluppati diversi obiettivi, alcuni più generici ad altri più specifici, propri delle discipline ginnastiche, adattando il lavoro ed il metodo all’età dei bambini.

 

Gli obiettivi d’apprendimento che si intendono raggiungere sono:

  • STRUTTURAZIONE DELLO SCHEMA CORPOREO - Acquisire/migliorare la percezione e la conoscenza del corpo (nella sua completezza e nei segmenti) e il suo orientamento nello spazio. Sviluppare la propria motricità in relazione allo spazio, al tempo, agli oggetti. Arricchire la capacità di comunicare attraverso il linguaggio del corpo, ampliando la propria espressività . Miglioramento della lateralizzazione

  • STRUTTURAZIONE SPAZIO-TEMPO - Percezione del corpo nello spazio e sviluppo della capacità di differenziazione spaziale ed organizzazione spazio-temporale. Coordinazione dei movimenti in rapporto a se, allo spazio, agli altri e agli oggetti

  • AQUISIZIONE E SVILUPPO DEGLI SCHEMI MOTORI DI BASE DINAMICI - Camminare (anche in varie direzioni e a vari ritmi ed andature ad esempio monopodalica, bipodalica, in quadrupedia …), correre (da soli, in coppia, in gruppo, con oggetti in mano…), strisciare, saltare (dall’alto verso il basso e viceversa, con due piedi, con un piede…), lanciare, afferrare, arrampicarsi, dondolarsi, calciare, rotolare (attorno all’asse longitudinale e trasversale)…

  • ACQUISIZIONE DEGLI SCHEMI POSTURALI - flettere, estendere,spingere,inclinare, ruotare,piegare, circondurre, slanciare, elevare

  • SVILUPPO DI CAPACITÀ SENSO-PERCETTIVE

  • MIGLIORARE LA DESTREZZA INSIEME ALLA CAPACITÀ DI ANTICIPAZIONE E SCELTA.

  • SVILUPPARE LE CAPACITÀ CONDIZIONALI: FORZA, RAPIDITÀ, RESISTENZA E MOBILITÀ ARTICOLARE.

  • MIGLIORAMENTO DELL’EQUILIBRIO DEL RITMO E DEL CONTROLLO POSTURALE - miglioramento dell’equilibrio statico, dinamico e nelle fasi di volo. Avere un buon equilibrio dinamico: mantenere il ritmo spontaneo, il ritmo richiesto, la postura

  • EDUCAZIONE E MIGLIORAMENTO DELLA COORDINAZIONE - miglioramento della coordinazione dinamica generale e della coordinazione segmentaria, strutturazione della coordinazione oculo-manuale, strutturazione della coordinazione oculo-podalica, coordinare la propria azione manuale con i dati visivi: ricevere, lanciare, destrezza manuale; adeguare la propria azione motoria a parametri spaziali (distanze, traiettorie, orientamento) e a parametri temporali (durata, velocità)

  • CAPACITÀ DI MEMORIZZARE E RIPRODURRE UNA SEQUENZA DI AZIONI

  • CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO E DI CONTROLLO MOTORIO - Padroneggiare le abilità motorie acquisite e riuscire a comporle all’interno di proposte motorie più complesse (combinazione motoria, adattamento e trasformazione motoria).

  • FAVORIRE L'APPROCCIO AD UN PERCORSO DI EDUCAZIONE MOTORIO-SPORTIVA REALMENTE RISPONDENTE AI BISOGNI DEI BAMBINI;

  • ACQUISIRE E SVILUPPARE LE QUALITÀ INDIVIDUALI (CORAGGIO, FIDUCIA IN SE STESSI, LEALTÀ, DISCIPLINA, IMPEGNO ECC.).

  • OFFRIRE AI BAMBINI MIGLIORI OPPORTUNITÀ PER VIVERE E CONDIVIDERE ESPERIENZE SIGNIFICATIVE DI RELAZIONE E DI CRESCITA CIVILE;

  • FAVORIRE LO SVILUPPO DEL CONCETTO DI ATTIVITÀ FISICA INTESA COME  PREVENZIONE E  TUTELA DELLA SALUTE.

  • FAVORIRE UN'EDUCAZIONE MOTORIO-SPORTIVA CHE, FACENDO LEVA SUL GIOCO, RAPPRESENTI LA BASE FUTURA PER LA SCELTA E L’AVVIAMENTO DI UNA O PIÙ PRATICHE SPORTIVE

 

DESTINATARI DELL'ATTIVITA' e STRUTTURA DELLE LEZIONI

L'attività motoria è rivolta a tutti bambini della scuola dell'infanzia. Essi saranno suddivisi in gruppi omogenei di età (piccoli, medi e grandi).

La programmazione sarà la stessa per tutte e tre le classi, ma le esercitazioni proposte saranno via via più specifiche per i bambini medi e grandi, con contenuti di difficoltà crescente, a seconda dell'età. Per la sezione dei piccoli si svolgeranno proposte simili ma con tempi più lenti ed attività più semplici .

Tutto verrà proposto attraverso il gioco ponendo particolare attenzione all’uso di piccoli attrezzi per lo sviluppo della manualità e svolgendo molti percorsi motori per lo sviluppo degli schemi motori di base. Verranno svolti anche molti giochi a corpo libero che porteranno il bambino a sperimentare varie andature e ad utilizzare varie parti del corpo per lo sviluppo dello schema corporeo.

In ogni lezione si lavorerà principalmente su un obiettivo, passando al secondo e al terzo negli incontri successivi in cui però verranno sempre richiamati gli obiettivi già acquisiti. In questo modo i bambini avranno il tempo di sedimentare e di interiorizzare quanto appreso prima di riaffrontare lo stesso “argomento”.

 

Ogni lezione sarà suddivisa in due parti. La prima parte (A) consisterà in esercitazioni e percorsi mirati sull'obiettivo del periodo. La seconda parte (B) sfrutterà il gioco come metodo di apprendimento in modo da alleggerire l’attività che, per loro, può risultare talvolta impegnativa.

Così facendo, al lavoro sull'obiettivo di un determinato periodo si affiancherà il lavoro più specifico dell’apprendimento degli elementi di base della ginnastica artistica e ritmica. 

Il progetto GIOCAGINNASTICA

Il percorso di lingua inglese introdotto già nella scuola dell’infanzia costituisce una scelta strategica all’interno del curricolo, finalizzata all’arricchimento personale e socio-culturale del bambino, del gruppo e della comunità scolastica intera, in una prospettiva europea e mondiale, nella quale i bambini entreranno gradualmente a far parte come cittadini attivi e consapevoli.

 

DESTINATARI, TEMPI E MODALITÀ

Il progetto coinvolgerà i bambini di quattro e cinque anni della scuola dell’infanzia e si svolgerà settimanalmente, a partire da ottobre fino a fine maggio. Le attività didattiche saranno di natura ludica, manuale, manipolativa e mimico-gestuale.

L’atttività svolta dalla sezione dei quattro anni sarà finalizzata a potenziare le capacità di ascolto, attenzione, comprensione e memorizzazione, nonché al riconoscimento ed alla riproduzione di suoni della lingua inglese. In particolare, i bambini impareranno a comprendere e rispondere al saluto, a presentarsi, a capire ed eseguire istruzioni, ad identificare ed abbinare colori, numeri, figure, animali, cibi e a saper ripetere chants, canzoni e filastrocche.

Durante l’anno scolastico, la sezione dei cinque anni realizzerà il Progetto “Hocus and Lotus” ideato e lanciato dalla Facoltà di Psicologia I dell’Università “La Sapienza” di Roma, insieme a paesi partner come Germania, Spagna, Francia, Inghilterra.

Il progetto “Hocus and Lotus” è finalizzato all’insegnamento delle lingue straniere ai bambini di età compresa fra i 3 e gli 8 anni e prevede che l’approccio con la lingua si realizzi attraverso il modello glottodidattico ed il metodo del format narrativo.

Il modello glottodidattico si ispira ai processi di apprendimento della lingua materna, secondo i quali un bambino inizia a parlare se vive in un contesto di interazione sociale, di reciproca percezione, seguendo schemi naturali e non prestabiliti.

Il format narrativo si realizza, invece, in una serie di azioni condivise che si ripetono in modo sistematico e costante, nella fattispecie il teatro mimico che trasmette i significati senza il bisogno delle parole e che permette l’esperienza diretta in lingua straniera e l’alternanza dei turni.

Le storie  di Hocus e Lotus vengono, pertanto, realizzate nella forma di teatro mimico, in cui il bambino assume il ruolo di tutti i personaggi e li interpreta contemporaneamente da protagonista. Durante l’attività mimico-teatrale l’insegnante e bambini fingono di aver dimenticato la lingua italiana e, per concretizzare questo cambiamento, indossano una medaglietta costruita insieme con il cartoncino, il cosiddetto “indicatore di contesto”, che permette di “interiorizzare” il nuovo codice linguistico. Questa strategia fa sì che nel bambino nasca il desiderio  di parlare una lingua diversa dalla sua e di farsi comprendere da chi lo ascolta. I bambini vivono, in prima persona, ogni storia in tre modalità: mimico-gestuale (attraverso l'azione teatrale), sonora (attraverso il mini-musical) e visiva (attraverso la storia illustrata).

 

FINALITÀ E OBIETTIVI

Il progetto di lingua inglese  contribuisce allo sviluppo delle competenze comunicativa, fonologica e lessicale del bambino, attraverso l’approccio precoce ad una lingua straniera. Inoltre, offre la possibilità di familiarizzare con suoni, parole e ritmi della lingua inglese, di conoscere elementi culturali tipici del mondo anglosassone, di favorire l’integrazione in una società che si muove sempre più in una prospettiva multietnica.

Il progetto si propone di raggiungere i seguenti obiettivi:

  • Prendere coscienza dell’esistenza di altri codici linguistici e della possibilità di usarli per esprimersi;

  • favorire la curiosità verso un’altra lingua e un altro popolo;

  • sviluppare le capacità di ascolto, comprensione, memorizzazione e interazione orale;

  • potenziare le abilità di comunicazione gestuale;

  • comprendere e parlare in contesti significativi.

 

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

  • salutare e rispondere al saluto;

  • dare informazioni sulla propria identità e chiedere informazioni sull’identità altrui;

  • eseguire semplici comandi ed istruzioni relativi alla vita di classe e ai giochi;

  • utilizzare semplici forme di cortesia;

  • associare le parole alle immagini, ai suoni, alle forme ed alle azioni;

  • sviluppare il lessico relativo a numeri, colori, animali, parti del corpo, stagioni, ecc;

  • conoscere le principali e più caratteristiche festività dei paesi anglosassoni.

  • comprendere e drammatizzare brevi storie;

  • intuire ed interiorizzare il significato delle parole attraverso l’azione mimata dell’insegnante;

  • condividere un’esperienza con i compagni;

  • memorizzare filastrocche e canzoni.

Il progetto LINGUA INGLESE

 Tel. e fax 0432-42855 /   scuolasanmarcoudine@gmail.com   /  Scuola San Marco - Via M. Ortigara, 24 - 33100 Udine  /  P.IVA 01237120306

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