La progettazione educativo-didattica

Anno scolastico 2015-2016

RACCONTI SOTTO L'ALBERO

Emozionarsi nel racconto e nell'ascolto

 

Lo scorso anno scolastico i Puffi hanno fatto da sfondo integratore nel nostro viaggio alla scoperta dei 5 sensi, anche in questo nuovo percorso ci accompagneranno per emozionarci nel racconto e nell’ascolto. Tutti insieme ci siederemo nel loro villaggio ad ascoltare le “STORIE SOTTO L’ALBERO” narrate dai Puffi, racconti che ci aiuteranno a stimolare le nuove conoscenze e a portare i bambini alla consapevolezza e alla gestione delle emozioni che vivono quotidianamente.  Le narrazioni che sceglieremo ci permetteranno di perseguire oltre al piacere dell’ascolto, quello del fantasticare e del vivere emozioni.

 

L’incontro con la narrazione sollecita nel bambino esperienze altamente educative sul piano cognitivo, affettivo, linguistico e creativo. La fiaba si occupa di problemi umani universali e risponde ai perché del bambino: è la migliore via di accesso per aiutarlo ad affrontare la paura, la felicità, il disgusto, la rabbia, la tristezza e, oltre ad essere un prezioso momento di condivisione, offre esempi di soluzioni ai problemi e alle sfide che la vita può riservare. Il racconto invia messaggi espliciti ed impliciti raggiungendo così sia l’intelligenza cognitiva che quella emozionale ed è uno strumento utile e pedagogicamente efficace per avvicinare i bambini a un’educazione ai sentimenti. L’alfabetizzazione emotiva è una tappa fondamentale di ogni percorso di crescita perché il bambino  vive una molteplicità di emozioni molto forti e talvolta anche contrastanti, che però gli permettono di costruire la propria identità. Spesso, però, non ha ancora imparato a dare un nome a ciò che prova, quindi non è in grado di chiarire a se stesso il proprio frastagliato mondo interiore. La società mediatica purtroppo non lo sostiene in questo percorso, offrendogli una serie infinita di stimoli e sensazioni intense che lo disorientano ancora di più.

Ecco allora emergere con forza la necessità di offrire ai bambini delle occasioni per parlare e riflettere su ciò che provano e per iniziare così il percorso che, attraverso l’autoconsapevolezza, il riconoscimento,la comprensione e l’auto-regolazione delle proprie emozioni, li porterà a sviluppare l’autonomia e a formare la propria identità.

 

OGNI TAPPA PREVEDE:

  • momenti in comune di ascolto e drammatizzazione

  • rielaborazione,  e comprensione delle storie

  • esperienze ed attività espessivo-manipolative relative alle narrazioni

  • riorganizzazione delle esperienze mediante la verbalizzazione e rappresentazione grafica

  • autovalutazione

 

FINALITA’

  • sviluppare la capacità di ascolto, favorire il prolungamento dei tempi di attenzione e la comprensione delle narrazioni

  • favorire il riconoscimento, in se stessi e negli altri, delle varie emozioni e suggerire delle strategie per la gestione delle stesse

  • favorire la creatività attraverso la creazione di elaborati personali.

 

COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA

Comunicazione nella madrelingua, imparare ad imparare, consapevolezza ed espressione culturale

 

TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE

Il se e l’altro

  • sviluppa il senso dell’identità personale, percepisce le proprie esigenze e i propri sentimenti, sa esprimerli in modo sempre più adeguato

Il corpo e il movimento

  • il bambino vive pienamente la propria corporeità, ne percepisce il potenziale comunicativo ed espressivo

Linguaggi, creatività, espressione

  • Il bambino comunica, esprime emozioni, racconta, utilizzando le varie possibilità che il linguaggio del corpo consente

  • Inventa storie e sa esprimerle attraverso la drammatizzaizone, il disegno, la pittura e le altre attività manipolative; utilizza materiali e strumenti, tecniche espressive e creative

I discorsi e le parole

  • Sa esprimere e comunicare agli altri emozioni, sentimenti, argomentazioni attraverso il linguaggio verbale che utilizza in differenti situazioni comunicative

La conoscenza del mondo

  • Sa collocare le azioni quotidiane nel tempo della giornata e della settimana

  • Individua le posizioni di oggetti e persone nello spazio, usando termini come avanti-dietro, sopra-sotto, destra-sinistra.

Progetto ACCOGLIENZA

VADO A SCUOLA!

“Quando i bambini arrivano alla scuola dell’infanzia incontrano un mondo nuovo, che ha il fascino, ma anche la minacciosità di quello che non si conosce. In questo nuovo ambiente, attraverso relazioni con gli adulti, ma anche con i pari, ogni bambino ha l’occasione di apprendere le nuove regole del vivere insieme. Scopre così che può vivere non solo accanto agli altri, ma anche con gli altri, con i quali fa scoperte e giochi, costruzioni e progetti. L’ingresso nella scuola dell’infanzia consente al bambino di scoprire la vita collettiva in tutta la sua complessità" (I. Fioroni).

 

È consuetudine dedicare l’inizio dell’anno scolastico a iniziative, esperienze, progetti che parlano e mettono in atto l’accoglienza. Sono queste le “buone pratiche”, definite come azioni e strategie che favoriscono un progressivo ingresso dei bambini nuovi  iscritti e il reinserimento di quelli che hanno già frequentato l’ambiente scuola.

Il progetto di RELIGIONE CATTOLICA

INCONTRIAMO GESU' SUI SENTIERI DELL'ARTE

“La Bibbia è la fonte in cui hanno

attinto, come in un alfabeto colorato,

gli artisti di tutti i tempi.”

Marc Chagall

 

L’insegnamento della religione cattolica offre occasione per lo sviluppo integrale della personalità dei bambini, aprendo alla dimensione religiosa, valorizzandola e promuovendo la riflessione sul loro patrimonio di esperienze e contribuendo a rispondere al  bisogno di significato di cui anch’essi sono portatori.

Il progetto di religione  dal titolo: “incontriamo Gesù sui sentieri dell’arte”  è volto ad avvicinare e sensibilizzare i bambini anche  al mondo dell’arte e al gusto del bello. Infatti, poiché da secoli l’arte interpreta ed illustra in modo sapiente ed efficace il messaggio evangelico, verranno proposti brani del vecchio e del nuovo testamento posti in stretta connessione tra la Parola e l’espressione artistica

La valorizzazione del mondo dell’arte è stata evidenziata anche nelle “ i bambini sono portati a esprimere con immaginazione e creatività le loro emozioni e i loro pensieri: l’arte orienta questa propensione, educa il sentire estetico e al piacere del bello. Lo sforzo di esplorare i materiali, di interpretare e creare sono atteggiamenti che si manifestano nelle prime esperienze artistiche e che possono estendersi e appassionare ad altri apprendimenti.L’incontro dei bambini con l’arte e occasione per osservare con occhi diversi il mondo che lo circonda. I diversi materiali esplorati con tutti i sensi, le tecniche sperimentate, confrontate, condivise ed esercitate, le osservazioni di quadri, sculture o architetture aiuteranno a migliorare la capacità di osservare, coltivare il piacere della fruizione e ad avvicinare alla cultura e al patrimonio artistico. I bambini che si cimentano nelle diverse pratiche di pittura, di manipolazione, di costruzione plastica e meccanica, osservano, imitano, trasformano, interpretano, inventano e raccontano.”

 

Per favorire la maturazione personale di ogni bambino nella sua globalità i traguardi relativi all’Insegnamento della Religione Cattolica sono stati distribuiti nei vari campi di esperienza:

 

  • IL SE’ E L’ALTRO - scopre nei racconti del vangelo la persona e l’insegnamento di Gesù, da cui apprende che Dio è Padre di tutti e chela Chiesa è la comunità di uomini e donne unita nel suo nome, per sviluppare un positivo senso di se e sperimentare le relazioni serene con gli altri, anche appartenenti a differenti tradizioni culturali e religiose

 

  • IL CORPO E IL MOVIMENTO - riconoscere nei segni del corpo l’esperienza religiosa propria e altrui per cominciare a manifestare anche in questo modo la propria interiorità, l’immaginazione e le emozioni

 

  • LINGUAGGI CREATIVITA’ ED ESPRESSIONI - riconosce alcuni linguaggi simbolici e figurativi caratteristici delle tradizioni e della vita dei cristiani (segni, feste, preghiere, canti, gestualità, spazi, arte), per poter esprimere con creatività il proprio vissuto religioso.

 

  • I DISCORSI E LE PAROLE - impara alcuni termini del linguaggio cristiano, ascoltando semplici racconti biblici, ne sa narrare i contenuti, utilizzando i linguaggi appresi per sviluppare una comunicazione significativa anche in ambito religioso.

 

  • LA CONOSCENZA DEL MONDO - osserva con meraviglia ed esplora con curiosità il mondo, riconosciuto dai cristiani come dono di Dio Creatore, per sviluppare sentimenti di responsabilità nei confronti della realtà, abitandola con fiducia e speranza.

Le competenze motorie sono fondamentali per la salute psico-fisica e per lo sviluppo globale dei bambini, perché fin dalla nascita, essi conoscono il mondo attraverso il corpo e prendere coscienza del proprio corpo significa riuscire a porsi in relazione con ambienti, oggetti, situazioni diversi, fino ad elaborare forme di comunicazione non verbale indispensabili per la

socializzazione.

Appare evidente che gli anni della scuola dell’infanzia sono un momento privilegiato per favorire lo sviluppo motorio e globale dei bambini: proprio fra i 3 e i 6 anni va affinandosi la conoscenza e l’utilizzo sempre più differenziato del proprio corpo, e non c’è modo migliore per sviluppare tali competenze motorie che attraverso il gioco.

“Si parla del gioco come di un sollievo dalla fatica di imparare,ma per i bambini il gioco è un modo di imparare seriamente.Anzi è il modo di lavorare dei bambini” (Fred Rogers).

Il gioco implica il movimento, il riconoscimento e il rispetto delle regole, richiede di entrare in relazione con gli altri, permette di svelare i propri desideri e di mettere in gioco se stessi. Il gioco diverte ed è il modo migliore che i bambini hanno per fare esperienza, crescere, maturare spontaneamente.

Ecco allora che i giochi motori diventano uno strumento davvero completo e pieno di risorse per guidare i bambini alla scoperta di se stessi e delle potenzialità del proprio corpo.

 

FINALITA’ DEL PROGETTO

  • Far crescere nei bambini l’interesse e il piacere per l’attività motoria e i giochi di movimento

  • Far sviluppare lo spirito di squadra e la collaborazione tra i bambini, la condivisione e il rispetto delle regole

  • Favorire la creazione di un clima positivo e sereno, valorizzando i successi dei bambini, incoraggiandoli e sostenendoli con feedback positivi

  • Far sviluppare l’autonomia nei movimenti, individuando la zona dello sviluppo prossimale dei singoli bambini  e proponendo attività adatte al miglioramento della pratica motoria

Per raggiungere le finalità di questo progetto, l’insegnante di preoccuperà di prestare attenzione ai bisogni dei bambini, riservandosi di modificare le attività per adattarle alle diverse esigenze e situazioni. Saranno proposti momenti di attività alternati a momenti di riposo, per abituare i bambini al cambio di attenzione e sviluppare capacità di rilassamento, attesa, attenzione e comprensione.

Inoltre, si cercherà di instaurare  un clima sereno e positivo, nel quale affrontare l’errore come un’occasione per ripetere gli esercizi e i giochi e sviluppare le proprie abilità. Le attivitàsaranno proposte utilizzando la più vasta gamma possibile di strumenti, modalità e mediatori, anche facendo leva sulla fantasia e la creatività dei bambini.

 

COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA

Consapevolezza ed espressione culturale

 

TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE

IL CORPO E IL MOVIMENTO:

  • Il bambino vive pienamente la propria corporeità, ne percepisce il potenziale comunicativo ed espressivo, matura condotte che gli consentono una buona autonomia (3-4-5 anni)

  • Prova piacere nel movimento e sperimenta schemi posturali e motori, li applica nei giochi individuali e di gruppo, anche con l’uso di piccoli attrezzi (3-4-5 anni) ed è in grado di adattarli alle situazioni ambientali all’interno della scuola e all’aperto (4-5 anni)

  • Controlla  l’esecuzione del gesto, valuta il rischio, interagisce con gli altri nei giochi di movimento, nella musica, nella danza, nella comunicazione espressiva (3-4-5 anni)

  • Riconosce il proprio corpo e le sue diverse parti (3-4-5 anni)

LA CONOSCENZA DEL MONDO

  • Il bambino individua le posizioni di oggetti e persone nello spazio, segue correttamente un percorso sulla base di indicazioni verbali (4-5 anni)

IL SE' E L'ALTRO

  • Il bambino gioca in modo creativo e costruttivo con gli altri (4-5 anni)

  • Si muove negli spazi modulando progressivamente voce e movimento, anche in rapporto con gli altri e con le regole condivise (3-4-5 anni)

 

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO -  3 ANNI

  • Partecipare alle attività e ai giochi proposti, mettendosi alla prova in situazioni motorie e spaziali diverse

  • Esplorare e produrre movimenti diversi

  • Sviluppare la coordinazione globale

  • Sperimentare specifici schemi motori

  • Sperimentare andature

  • Compiere percorsi di complessità crescente

  • Muoversi spontaneamente e in modo guidato, secondo il ritmo di suoni e musiche

  • Conoscere  e rappresentare lo schema corporeo

  • Sviluppare la coordinazione oculo-manuale

  • Identificarsi con i personaggi delle storie e delle ambientazioni [il sé e l’altro]

  • Condividere spazi, oggetti, giochi [il sé e l’altro]

  • Raccontare esperienze corporee e motorie [i discorsi e le parole]

 

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO -  4-5 ANNI

  • Sviluppare la coordinazione globale

  • Controllare gli schemi dinamici e posturali di base

  • Affinare la coordinazione oculo-manuale

  • Collocare se stessi e altre persone nello spazio

  • Rappresentare simbolicamente la collocazione di oggetti e persone nello spazio

  • Osservare posizioni statiche (simboli, fotografie, compagni) e condotte motorie (dal vero o da filmato) e imitarle

  • Riconoscere e denominare le varie parti del corpo su di sé e sugli altri

  • Seguire percorsi motori sempre più complessi

  • Collaborare in piccoli gruppi per ideare percorsi motori da proporre ai compagni

  • Interpretare e mimare con i gesti e i movimenti le esperienze e le emozioni

  • Comprendere l'importanza delle regole nei giochi

  • Partecipare al gioco di regole

  • Sintonizzare il movimento a ritmi precisi

  • Reagire opportunamente a stimoli ottici, visivi, tattili

  • Adattarsi con successo a cambiamenti improvvisi della situazione

 

Tempi: Ogni gruppo svolgerà l’attività motoria con cadenza settimanale, nelle mattinate di mercoledì o giovedì, dal mese di ottobre 2015 al mese di giugno 2016.

 

Spazi: Palestra, giardino, salone.

 

Risorse materiali: Attrezzi della palestra, travestimenti, stereo, altri materiali per i vari giochi motori.

 

Risorse umane: Insegnante, bambini

 

Gruppi: L’attività motoria sarà proposta a gruppi di 15-16 bambini di età omogenea.

 

Ogni appuntamento settimanale sarà suddiviso in 3 momenti:

1. Esercizi e giochi mirati allo sviluppo di una abilità motoria

2. Giochi simbolici e giochi di gruppo volti a far sperimentare “in situazione” le abilità e le competenze motorie esercitate precedentemente

3. Attività e tecniche di rilassamento

 

Il progetto MOVIMENTI

Il progetto LINGUA INGLESE

Il percorso di lingua inglese introdotto già nella scuola dell’infanzia costituisce una scelta strategica all’interno del curricolo, finalizzata all’arricchimento personale e socio-culturale del bambino, del gruppo e della comunità scolastica intera, in una prospettiva europea e mondiale, nella quale i bambini entreranno gradualmente a far parte come cittadini attivi e consapevoli.

 

DESTINATARI, TEMPI E MODALITÀ

Il progetto coinvolgerà i bambini di quattro e cinque anni della scuola dell’infanzia e si svolgerà settimanalmente, a partire da ottobre fino a fine maggio. Le attività didattiche saranno di natura ludica, manuale, manipolativa e mimico-gestuale.

L’atttività svolta dalla sezione dei quattro anni sarà finalizzata a potenziare le capacità di ascolto, attenzione, comprensione e memorizzazione, nonché al riconoscimento ed alla riproduzione di suoni della lingua inglese. In particolare, i bambini impareranno a comprendere e rispondere al saluto, a presentarsi, a capire ed eseguire istruzioni, ad identificare ed abbinare colori, numeri, figure, animali, cibi e a saper ripetere chants, canzoni e filastrocche.

Durante l’anno scolastico, la sezione dei cinque anni realizzerà il Progetto “Hocus and Lotus” ideato e lanciato dalla Facoltà di Psicologia I dell’Università “La Sapienza” di Roma, insieme a paesi partner come Germania, Spagna, Francia, Inghilterra.

Il progetto “Hocus and Lotus” è finalizzato all’insegnamento delle lingue straniere ai bambini di età compresa fra i 3 e gli 8 anni e prevede che l’approccio con la lingua si realizzi attraverso il modello glottodidattico ed il metodo del format narrativo.

Il modello glottodidattico si ispira ai processi di apprendimento della lingua materna, secondo i quali un bambino inizia a parlare se vive in un contesto di interazione sociale, di reciproca percezione, seguendo schemi naturali e non prestabiliti.

Il format narrativo si realizza, invece, in una serie di azioni condivise che si ripetono in modo sistematico e costante, nella fattispecie il teatro mimico che trasmette i significati senza il bisogno delle parole e che permette l’esperienza diretta in lingua straniera e l’alternanza dei turni.

Le storie  di Hocus e Lotus vengono, pertanto, realizzate nella forma di teatro mimico, in cui il bambino assume il ruolo di tutti i personaggi e li interpreta contemporaneamente da protagonista. Durante l’attività mimico-teatrale l’insegnante e bambini fingono di aver dimenticato la lingua italiana e, per concretizzare questo cambiamento, indossano una medaglietta costruita insieme con il cartoncino, il cosiddetto “indicatore di contesto”, che permette di “interiorizzare” il nuovo codice linguistico. Questa strategia fa sì che nel bambino nasca il desiderio  di parlare una lingua diversa dalla sua e di farsi comprendere da chi lo ascolta. I bambini vivono, in prima persona, ogni storia in tre modalità: mimico-gestuale (attraverso l'azione teatrale), sonora (attraverso il mini-musical) e visiva (attraverso la storia illustrata).

 

FINALITÀ E OBIETTIVI

Il progetto di lingua inglese  contribuisce allo sviluppo delle competenze comunicativa, fonologica e lessicale del bambino, attraverso l’approccio precoce ad una lingua straniera. Inoltre, offre la possibilità di familiarizzare con suoni, parole e ritmi della lingua inglese, di conoscere elementi culturali tipici del mondo anglosassone, di favorire l’integrazione in una società che si muove sempre più in una prospettiva multietnica.

Il progetto si propone di raggiungere i seguenti obiettivi:

  • Prendere coscienza dell’esistenza di altri codici linguistici e della possibilità di usarli per esprimersi;

  • favorire la curiosità verso un’altra lingua e un altro popolo;

  • sviluppare le capacità di ascolto, comprensione, memorizzazione e interazione orale;

  • potenziare le abilità di comunicazione gestuale;

  • comprendere e parlare in contesti significativi.

 

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

  • salutare e rispondere al saluto;

  • dare informazioni sulla propria identità e chiedere informazioni sull’identità altrui;

  • eseguire semplici comandi ed istruzioni relativi alla vita di classe e ai giochi;

  • utilizzare semplici forme di cortesia;

  • associare le parole alle immagini, ai suoni, alle forme ed alle azioni;

  • sviluppare il lessico relativo a numeri, colori, animali, parti del corpo, stagioni, ecc;

  • conoscere le principali e più caratteristiche festività dei paesi anglosassoni.

  • comprendere e drammatizzare brevi storie;

  • intuire ed interiorizzare il significato delle parole attraverso l’azione mimata dell’insegnante;

  • condividere un’esperienza con i compagni;

  • memorizzare filastrocche e canzoni.

 Tel. e fax 0432-42855 /   scuolasanmarcoudine@gmail.com   /  Scuola San Marco - Via M. Ortigara, 24 - 33100 Udine  /  P.IVA 01237120306

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