La progettazione educativo-didattica

Anno scolastico 2014-2015

Tutto  ha  un  senso

Il bambino della scuola dell’infanzia percepisce e recepisce messaggi attraverso tutto  il proprio “io” e perciò mediante tutto il proprio corpo. Costantemente immerso in una realtà fatta di svariati stimoli sensoriali (visivi, uditivi, tattili, olfattivi, gustativi….) è necessario abituare il bambino a riconoscere e discriminare i vari stimoli, ed aiutarlo a farne buon uso, creando stimolanti esperienze didattiche.

 

Il progetto nasce dal desiderio di accompagnare i bambini alla scoperta dei 5 sensi favorendo così sia l’acquisizione di capacità percettive, sia la capacità di esprimere sensazioni ed emozioni, allenarsi a percepire aiuta i bambini ad accrescere la propria capacità di concentrazione e a chiedersi il perché delle cose.

 

Il progetto si svilupperà attraverso il linguaggio manipolativo, verbale e grafico-pittorico. Ogni bambino potrà: toccare, accarezzare, afferrare, mescolare, impastare, modellare, ascoltare, associare, assaggiare, odorare, evocare, creare…

Oltre a gusto, tatto, vista, udito e olfatto si esploreranno altri “sensi”, nuovi, insoliti…

IL SENSO DELL’ACCOGLIENZA; IL SENSO DELLA SICUREZZA; IL SENSO DEL NATALE; IL SENSO DELLE FESTE; IL SENSO DELL’ASCOLTO… E DELLA LETTURA.

 

Ogni tappa prevede:

  • un momento comune

  • molteplici esperienze di libero approccio senso – percettivo a materiali e oggetti sensoriali

  • la riorganizzazione delle esperienze mediante la verbalizzazione, la rappresentazione espressiva

  • piccoli esperimenti

  • la lettura, la comprensione e l’animazione di alcune storie

 

FINALITA’

  • Distinguere ed affinare le percezioni sensoriali

  • Arricchire le capacità espressive riferite al mondo dei sensi e delle percezioni

  • Esprimere le proprie sensazioni attraverso i linguaggi: verbale, manipolativo e grafico-pittorico

  • Esercitare e sviluppare la memoria tattile-visiva-acustica-olfattiva-gustativa

 

TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE

 

Il sé e l’altro - Le grandi domande, il senso morale, il vivere insieme

  • Rafforzare l’autonomia

  • Cooperazione scuola famiglia

 

Il corpo in movimentoIdentità, autonomia e salute

  • Rappresentare lo schema corporeo in modo completo e strutturato;

  • Muoversi con destrezza nell’ambiente e nel gioco, controllando e coordinando i movimenti degli arti e quando possibile, la lateralità;

  • Muoversi spontaneamente ed in modo guidato, da soli ed in gruppo, esprimendosi in base a suoni, rumori, musica, indicazioni.

 

Linguaggi, creatività,espressioneGestualità, arte, musica, multimedialità

  • Disegnare, dipingere, modellare, dare forma e colore all’esperienza, individualmente e in gruppo, con una varietà creativa di strumenti e di materiali “lasciando traccia” di sé

  • Utilizzare il corpo e la voce per imitare, riprodurre, inventare suoni, rumori, melodie anche con il canto, da soli ed in gruppo; utilizzare e fabbricare strumenti per produrre suoni e rumori, anche in modo coordinato con il gruppo

 

I discorsi e le parole - Comunicazione, lingua, cultura

  • Sviluppare la padronanza dell’uso della lingua italiana e arricchire di nuovi vocaboli il proprio lessico

  • Saper descrivere le esperienze vissute in modo personale e creativo.

 

La conoscenza del mondo - Ordine, misura, spazio, tempo, natura

  • Toccare, guardare, ascoltare, fiutare, assaggiare qualcosa e dire che cosa si è toccato, visto, udito, odorato, gustato, ricercando la proprietà dei termini

  • Ricordare e ricostruire e rielaborare attraverso diverse forme di documentazione quello che si è visto, fatto e sentito .

IL SENSO DELL'ACCOGLIENZA

“Quando i bambini arrivano alla scuola dell’infanzia incontrano un mondo nuovo, che ha il fascino, ma anche la minacciosità di quello che non si conosce. In questo nuovo ambiente, attraverso relazioni con gli adulti, ma anche con i pari, ogni bambino ha l’occasione di apprendere le nuove regole del vivere insieme. Scopre così che può vivere non solo accanto agli altri, ma anche con gli altri, con i quali fa scoperte e giochi, costruzioni e progetti. L’ingresso nella scuola dell’infanzia consente al bambino di scoprire la vita collettiva in tutta la sua complessità" (I. Fioroni).

 

È consuetudine dedicare l’inizio dell’anno scolastico a iniziative, esperienze, progetti che parlano e mettono in atto l’accoglienza. Sono queste le “buone pratiche”, definite come azioni e strategie che favoriscono un progressivo ingresso dei bambini nuovi  iscritti e il reinserimento di quelli che hanno già frequentato l’ambiente scuola.

Il progetto di RELIGIONE CATTOLICA

“Negli anni della scuola dell’infanzia il bambino osserva la natura, la vita e il suo evolversi ed estinguersi,

l’ambiente che lo circonda, le relazioni tra le persone..."

 

(dalle indicazioni per il curricolo della scuola dell’infanzia)

 

In questo contesto si inserisce il momento di religione cattolica nella scuola dell’infanzia ed è una preziosa opportunità culturale ed educativa perché aiuta i bambini a scoprire le radici della nostra storia e della nostra identità. I bambini sono attivi, amano costruire, giocare, comunicare e fin dalla nascita intraprendono una ricerca di senso che li sollecita a indagare la realtà. Fra i tre e i sei anni incontrano e sperimentano diversi linguaggi, scoprono attraverso il dialogo e il confronto con gli altri bambini l’esistenza di diversi punti di vista, pongono per la prima volta le domande esistenziali, osservano e interrogano la natura. Attraverso l’insegnamento della religione cattolica nella scuola dell’infanzia, i bambini acquisiscono i primi “ strumenti” necessari a cogliere i segni della vita cristiana, ad intuire i significati ad esprimere e comunicare con le parole, i gesti, i segni e i simboli, la loro incipiente esperienza religiosa e tutto questo in un contesto di gioia e di festa. Da sempre gli uomini sentono il bisogno di interrompere lo scorrere del tempo e la quotidianità degli eventi con momenti di festa. Celebrare, ricordare, progettare le feste sono avvenimenti che segnano la storia di ogni bambino; si fa festa per accogliere, ringraziare e ritrovarsi ed è tale solo se può essere condivisa, preparata ricordata e raccontata insieme ad altri. La festa è gioia è apertura alla speranza.

 

Con questa premessa emerge chiaro il titolo del progetto di religione cattolica che intendiamo seguire con i bambini durante questo anno scolastico:

E’ QUI LA FESTA

 

Il percorso si articolerà attraverso le seguenti tematiche:

  1. ACCOGLIENZA: insieme è bello

  2. MONDO: tutto è bello intorno a me

  3. NATALE: è proprio una bella festa 

  4. ACQUA: un dono che da’ la vita

  5. SANTI: gli amici di Gesù sempre nella gioia

  6. GESU’: i suoi racconti terminano sempre con la festa

  7. ALLELUIA: è proprio una bella festa

  8. CHIESA: è bello fare festa insieme

 

Nelle attività del progetto sono previsti momenti di:

 

  • Ascolto, animazione della lettura e comprensione del testo

  • Lettura di immagini

  • Verbalizzazione, riflessione e intuizione del messaggio

  • Espressione attraverso il dialogo, la drammatizzazione e il disegno

  • Attività grafico-pittorico-plastica e ludico-espressiva

 

I tempi previsti sono da settembre a maggio, una volta alla settimana nella giornata del venerdì, con l’insegnante di sezione.

 

Le finalità previste sono:

  • Comprensione del testo

  • Interazione e cooperazione con gli altri

  • Comunicare ed esprimere con parole e gesti

  • Cogliere i segni della vita cristiana e intuirne i significati

 

Gli obiettivi di apprendimento sono:

  • Ascoltare e comprendere

  • Partecipare rispettando il proprio turno e i diversi punti di vista

  • Sviluppare capacità espressive attraverso diverse tecniche e materiali

  • Osservare il mondo e riconoscerlo come doni di Dio creatore

  • Conoscere la vita di Gesù attraverso le sue parole e i sui gesti

Il progetto GIOCAGINNASTICA

Proponente: Croatto Alessandra

Periodo: da inizio ottobre 2013 a fine maggio 2014 (sospensione attività come da calendario scolastico)

Durata lezioni: una lezione settimanale di un’ora per ogni gruppo di bambini di età omogenea.

I bambini saranno divisi in 7 gruppi (3 di piccoli, 2 di medi e 2 di grandi) nelle giornate di MERCOLEDI’, GIOVEDI’ dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e VENERDI’dalle ore 10.00 alle ore 11.00.

 

Lo sviluppo delle competenze motorie riveste un'importanza basilare per la crescita armonica e lo sviluppo complessivo di ogni bambino che ha una spontanea voglia di movimento, di sperimentare cose nuove e di giocare.

Attualmente, nella forma più sintetica di classificazione delle attività sportive secondo il contenuto motorio, la GINNASTICA si colloca nel gruppo di sport indicati come discipline tecnico – combinatorie.

Trattasi, infatti di attività complete, il cui risultato dipende dalla combinazione di movimenti di crescente complessità in rapporto alla crescita fisiologica ed alla maturità tecnica.

 

Le capacità maggiormente interessate sono:

  • LA MOBILITÀ ARTICOLARE che permette movimenti fluidi e che si manifesta mediante la capacità di sfruttare in modo ottimale la massima esecuzione di tutti i segmenti corporei e delle articolazioni;

  • LA COORDINAZIONE MOTORIA che deve essere costantemente perfezionata per permettere il controllo della rapidità di spostamento, l’ampiezza e la direzione del gesto e il dosaggio dell’impegno muscolare;

  • L’EQUILIBRIO, fondamentale in tutti i movimenti incentivato attraverso esercizi che dovranno mirare ad ottenere una padronanza motoria generale;

  • LA CAPACITÀ DI RITMIZZAZIONE che serve ad affinare il senso neuromuscolare della percezione e della coordinazione, a interiorizzare i propri ritmi e acquisire quelli derivanti dall’esterno;

  • LA RESISTENZA GENERALE E SPECIFICA, fondamentale espressione della forza muscolare. Grazie ad essa l’organismo può resistere a un impegno prolungato, allontanando il senso di fatica.

 

Dette capacità motorie non sono importanti solo per la sola ginnastica, ma rappresentano la struttura  portante  di qualsiasi disciplina sportiva. Pertanto, la ginnastica, nell’ampio spettro delle sue attività motorie, svolge un ruolo fondamentale per la sua essenza costitutiva e costruttiva della motricità umana ed è la base di tutte le discipline sportive. Nella scuola dell’infanzia, la ginnastica può essere attuata come ginnastica di base, ludico-sportiva. Il movimento è mediato e mutuato dal gioco, elemento fondamentale della vita dei bambini in età pre-scolare.

 

L’obiettivo e il ruolo principale dell’insegnante sarà di partecipare insieme ai bambini cercando di cogliere e riconoscere la dimensione dell’espressività motoria, simbolica e rappresentativa di ciascuno di loro grazie alle competenze acquisite nelle precedenti esperienze lavorative e ai numerosi corsi frequentati.

Si cercherà di favorire nei bambini una graduale e progressiva scoperta della propria identità corporea sia a livello affettivo che emotivo.

 

I bambini avranno modo di sperimentare le principali forme di gioco:

  • gioco come strumento cognitivo perché promuove l’esplorazione e la conoscenza di sé, degli altri e del mondo;

  • gioco come strategia didattica perché motiva piacevolmente il lavoro;

  • gioco come strumento formativo perché crea occasioni di confronto e di verifica;

  • gioco come strumento didattico perché favorisce l’apprendimento attraverso il vissuto;

  • gioco come strumento linguistico perché utilizza un linguaggio specifico.

Il gioco è la principale attività del bambino nella sua prima infanzia. Esso non ha finalità utilitaristiche ed è spontaneo; è un fenomeno essenzialmente umano che si manifesta con attività originate da un bisogno naturale di operare, di cimentarsi, di affrontare difficoltà, di riuscire a compiere determinate imprese, di contrapporsi al proprio simile, di superare con la tenacia o con l’astuzia o con qualità motorie ostacoli o quant’altro possa costituire un obiettivo ambito o piacevole o difficile o fantasioso.

Giocando il bambino si lascia coinvolgere in varie attività, compiendo esperienze ludiche significative sia da un punto di vista motorio che cognitivo e socializzante: ha la possibilità di conoscere il proprio corpo e di imparare a utilizzarlo in funzione dello spazio, in rapporto a sé stesso ed agli altri.

Le lezioni di educazione motoria, oltre a soddisfare la naturale propensione al movimento tipica dei bambini, hanno lo scopo di creare un ampio bagaglio di esperienze di movimento, che possano costituire le basi delle più complesse competenze motorie.

 

IL PROGETTO DI ATTIVITÀ MOTORIA PROPONE, SOTTO FORMA DI GIOCO, UN TIPO D'ATTIVITÀ CHE COMPRENDE GLI ELEMENTI DI BASE SIA DELLA GINNASTICA ARTISTICA CHE DELLA GINNASTICA RITMICA.

In particolare si cercherà di far avvicinare i bambini a queste due discipline ponendo come punto fondamentale l'aspetto ludico e il benessere psico- fisico.

Ovviamente, all'interno della lezione, gli esercizi specifici saranno alternati ad attività di ginnastica generale e a giochi dall’aspetto più ludico, in modo da rendere la lezione piacevole e stimolante per i bambini.

 

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA

Durante l’anno verranno sviluppati diversi obiettivi, alcuni più generici ad altri più specifici, propri delle discipline ginnastiche, adattando il lavoro ed il metodo all’età dei bambini.

 

Gli obiettivi d’apprendimento che si intendono raggiungere sono:

  • STRUTTURAZIONE DELLO SCHEMA CORPOREO - Acquisire/migliorare la percezione e la conoscenza del corpo (nella sua completezza e nei segmenti) e il suo orientamento nello spazio. Sviluppare la propria motricità in relazione allo spazio, al tempo, agli oggetti. Arricchire la capacità di comunicare attraverso il linguaggio del corpo, ampliando la propria espressività . Miglioramento della lateralizzazione

  • STRUTTURAZIONE SPAZIO-TEMPO - Percezione del corpo nello spazio e sviluppo della capacità di differenziazione spaziale ed organizzazione spazio-temporale. Coordinazione dei movimenti in rapporto a se, allo spazio, agli altri e agli oggetti

  • AQUISIZIONE E SVILUPPO DEGLI SCHEMI MOTORI DI BASE DINAMICI - Camminare (anche in varie direzioni e a vari ritmi ed andature ad esempio monopodalica, bipodalica, in quadrupedia …), correre (da soli, in coppia, in gruppo, con oggetti in mano…), strisciare, saltare (dall’alto verso il basso e viceversa, con due piedi, con un piede…), lanciare, afferrare, arrampicarsi, dondolarsi, calciare, rotolare (attorno all’asse longitudinale e trasversale)…

  • ACQUISIZIONE DEGLI SCHEMI POSTURALI - flettere, estendere,spingere,inclinare, ruotare,piegare, circondurre, slanciare, elevare

  • SVILUPPO DI CAPACITÀ SENSO-PERCETTIVE

  • MIGLIORARE LA DESTREZZA INSIEME ALLA CAPACITÀ DI ANTICIPAZIONE E SCELTA.

  • SVILUPPARE LE CAPACITÀ CONDIZIONALI: FORZA, RAPIDITÀ, RESISTENZA E MOBILITÀ ARTICOLARE.

  • MIGLIORAMENTO DELL’EQUILIBRIO DEL RITMO E DEL CONTROLLO POSTURALE - miglioramento dell’equilibrio statico, dinamico e nelle fasi di volo. Avere un buon equilibrio dinamico: mantenere il ritmo spontaneo, il ritmo richiesto, la postura

  • EDUCAZIONE E MIGLIORAMENTO DELLA COORDINAZIONE - miglioramento della coordinazione dinamica generale e della coordinazione segmentaria, strutturazione della coordinazione oculo-manuale, strutturazione della coordinazione oculo-podalica, coordinare la propria azione manuale con i dati visivi: ricevere, lanciare, destrezza manuale; adeguare la propria azione motoria a parametri spaziali (distanze, traiettorie, orientamento) e a parametri temporali (durata, velocità)

  • CAPACITÀ DI MEMORIZZARE E RIPRODURRE UNA SEQUENZA DI AZIONI

  • CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO E DI CONTROLLO MOTORIO - Padroneggiare le abilità motorie acquisite e riuscire a comporle all’interno di proposte motorie più complesse (combinazione motoria, adattamento e trasformazione motoria).

  • FAVORIRE L'APPROCCIO AD UN PERCORSO DI EDUCAZIONE MOTORIO-SPORTIVA REALMENTE RISPONDENTE AI BISOGNI DEI BAMBINI;

  • ACQUISIRE E SVILUPPARE LE QUALITÀ INDIVIDUALI (CORAGGIO, FIDUCIA IN SE STESSI, LEALTÀ, DISCIPLINA, IMPEGNO ECC.).

  • OFFRIRE AI BAMBINI MIGLIORI OPPORTUNITÀ PER VIVERE E CONDIVIDERE ESPERIENZE SIGNIFICATIVE DI RELAZIONE E DI CRESCITA CIVILE;

  • FAVORIRE LO SVILUPPO DEL CONCETTO DI ATTIVITÀ FISICA INTESA COME  PREVENZIONE E  TUTELA DELLA SALUTE.

  • FAVORIRE UN'EDUCAZIONE MOTORIO-SPORTIVA CHE, FACENDO LEVA SUL GIOCO, RAPPRESENTI LA BASE FUTURA PER LA SCELTA E L’AVVIAMENTO DI UNA O PIÙ PRATICHE SPORTIVE

 

DESTINATARI DELL'ATTIVITA' e STRUTTURA DELLE LEZIONI

L'attività motoria è rivolta a tutti bambini della scuola dell'infanzia. Essi saranno suddivisi in gruppi omogenei di età (piccoli, medi e grandi).

La programmazione sarà la stessa per tutte e tre le classi, ma le esercitazioni proposte saranno via via più specifiche per i bambini medi e grandi, con contenuti di difficoltà crescente, a seconda dell'età. Per la sezione dei piccoli si svolgeranno proposte simili ma con tempi più lenti ed attività più semplici .

Tutto verrà proposto attraverso il gioco ponendo particolare attenzione all’uso di piccoli attrezzi per lo sviluppo della manualità e svolgendo molti percorsi motori per lo sviluppo degli schemi motori di base. Verranno svolti anche molti giochi a corpo libero che porteranno il bambino a sperimentare varie andature e ad utilizzare varie parti del corpo per lo sviluppo dello schema corporeo.

In ogni lezione si lavorerà principalmente su un obiettivo, passando al secondo e al terzo negli incontri successivi in cui però verranno sempre richiamati gli obiettivi già acquisiti. In questo modo i bambini avranno il tempo di sedimentare e di interiorizzare quanto appreso prima di riaffrontare lo stesso “argomento”.

 

Ogni lezione sarà suddivisa in due parti. La prima parte (A) consisterà in esercitazioni e percorsi mirati sull'obiettivo del periodo. La seconda parte (B) sfrutterà il gioco come metodo di apprendimento in modo da alleggerire l’attività che, per loro, può risultare talvolta impegnativa.

Così facendo, al lavoro sull'obiettivo di un determinato periodo si affiancherà il lavoro più specifico dell’apprendimento degli elementi di base della ginnastica artistica e ritmica. 

Il progetto LINGUA INGLESE

Il percorso di lingua inglese introdotto già nella scuola dell’infanzia costituisce una scelta strategica all’interno del curricolo, finalizzata all’arricchimento personale e socio-culturale del bambino, del gruppo e della comunità scolastica intera, in una prospettiva europea e mondiale, nella quale i bambini entreranno gradualmente a far parte come cittadini attivi e consapevoli.

 

DESTINATARI, TEMPI E MODALITÀ

Il progetto coinvolgerà i bambini di quattro e cinque anni della scuola dell’infanzia e si svolgerà settimanalmente, a partire da ottobre fino a fine maggio. Le attività didattiche saranno di natura ludica, manuale, manipolativa e mimico-gestuale.

L’atttività svolta dalla sezione dei quattro anni sarà finalizzata a potenziare le capacità di ascolto, attenzione, comprensione e memorizzazione, nonché al riconoscimento ed alla riproduzione di suoni della lingua inglese. In particolare, i bambini impareranno a comprendere e rispondere al saluto, a presentarsi, a capire ed eseguire istruzioni, ad identificare ed abbinare colori, numeri, figure, animali, cibi e a saper ripetere chants, canzoni e filastrocche.

Durante l’anno scolastico, la sezione dei cinque anni realizzerà il Progetto “Hocus and Lotus” ideato e lanciato dalla Facoltà di Psicologia I dell’Università “La Sapienza” di Roma, insieme a paesi partner come Germania, Spagna, Francia, Inghilterra.

Il progetto “Hocus and Lotus” è finalizzato all’insegnamento delle lingue straniere ai bambini di età compresa fra i 3 e gli 8 anni e prevede che l’approccio con la lingua si realizzi attraverso il modello glottodidattico ed il metodo del format narrativo.

Il modello glottodidattico si ispira ai processi di apprendimento della lingua materna, secondo i quali un bambino inizia a parlare se vive in un contesto di interazione sociale, di reciproca percezione, seguendo schemi naturali e non prestabiliti.

Il format narrativo si realizza, invece, in una serie di azioni condivise che si ripetono in modo sistematico e costante, nella fattispecie il teatro mimico che trasmette i significati senza il bisogno delle parole e che permette l’esperienza diretta in lingua straniera e l’alternanza dei turni.

Le storie  di Hocus e Lotus vengono, pertanto, realizzate nella forma di teatro mimico, in cui il bambino assume il ruolo di tutti i personaggi e li interpreta contemporaneamente da protagonista. Durante l’attività mimico-teatrale l’insegnante e bambini fingono di aver dimenticato la lingua italiana e, per concretizzare questo cambiamento, indossano una medaglietta costruita insieme con il cartoncino, il cosiddetto “indicatore di contesto”, che permette di “interiorizzare” il nuovo codice linguistico. Questa strategia fa sì che nel bambino nasca il desiderio  di parlare una lingua diversa dalla sua e di farsi comprendere da chi lo ascolta. I bambini vivono, in prima persona, ogni storia in tre modalità: mimico-gestuale (attraverso l'azione teatrale), sonora (attraverso il mini-musical) e visiva (attraverso la storia illustrata).

 

FINALITÀ E OBIETTIVI

Il progetto di lingua inglese  contribuisce allo sviluppo delle competenze comunicativa, fonologica e lessicale del bambino, attraverso l’approccio precoce ad una lingua straniera. Inoltre, offre la possibilità di familiarizzare con suoni, parole e ritmi della lingua inglese, di conoscere elementi culturali tipici del mondo anglosassone, di favorire l’integrazione in una società che si muove sempre più in una prospettiva multietnica.

Il progetto si propone di raggiungere i seguenti obiettivi:

  • Prendere coscienza dell’esistenza di altri codici linguistici e della possibilità di usarli per esprimersi;

  • favorire la curiosità verso un’altra lingua e un altro popolo;

  • sviluppare le capacità di ascolto, comprensione, memorizzazione e interazione orale;

  • potenziare le abilità di comunicazione gestuale;

  • comprendere e parlare in contesti significativi.

 

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

  • salutare e rispondere al saluto;

  • dare informazioni sulla propria identità e chiedere informazioni sull’identità altrui;

  • eseguire semplici comandi ed istruzioni relativi alla vita di classe e ai giochi;

  • utilizzare semplici forme di cortesia;

  • associare le parole alle immagini, ai suoni, alle forme ed alle azioni;

  • sviluppare il lessico relativo a numeri, colori, animali, parti del corpo, stagioni, ecc;

  • conoscere le principali e più caratteristiche festività dei paesi anglosassoni.

  • comprendere e drammatizzare brevi storie;

  • intuire ed interiorizzare il significato delle parole attraverso l’azione mimata dell’insegnante;

  • condividere un’esperienza con i compagni;

  • memorizzare filastrocche e canzoni.

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