Canti, filastrocche e rime

Ecco i testi dei canti che stiamo imparando alla scuola dell'infanzia!

Il mio grande papà

Non hanno mai tempo i nostri papà
corrono sempre di qua e di là

dietro colonne di cose da fare
li chiami e fingono di non sentire

ma da domani con una magia

portiamoli via, via dalla scrivania

perchè un uomo è grande, grande davvero
quando ritorna bambino di nuovo.

Sveglia, papà e niente domande
fai un bel salto oltre quelle montagne
si va lontano nel paese del nove
dove il tempo è bello anche se piove.

Siamo soldati e in mezzo minuto
faremo alzare anche toro seduto

il mio papà è grande, grande davvero
quando ritorna bambino di nuovo.

Gira una giostra proprio qua fuori
noi ruberemo i cavalli migliori
e salteremo il filo dell’orizzonte
vediamo il sole dove mai si nasconde

e se battiamo due volte le mani
crescon due metri i sette nani

il mio papà è grande, grande davvero
quando ritorna bambino di nuovo.

Abbiamo volato per lungo e per largo
ora sbrighiamoci, siamo in ritardo
lasciamoli presto al lavoro, perchè
la crisi non c’era e invece ora c’è.
Li perdoniamo per prima e per poi
lavorano troppo, ma anche per noi

il mio papà è grande, grande davvero
quando ritorna bambino di nuovo.

i nostri papà sono grandi davvero
son ritornati bambini di nuovo
(bis)

Coccole

Ecco la sveglia è già mattina
Che buon profumo dalla cucina!
Cosa ci sarà per colazione?
Senti, senti che bontà!
È tutto pronto nella cartella;
Questa giornata mi sembra bella!
Ma sto troppo bene nel mio letto
e non riesco a saltar giù
Chi svegliarmi mai potrà?
C'è un segreto e mamma lo sa?

 

Che a me piacciono le coccole!
Mamma fammi tante coccole!
Dammi un bacio con affetto,
un abbraccio stretto stretto,
Resta un poco nel mio letto,
dai, rimani qui con me
Perché a me piacciono le coccole!
Mamma fammi tante coccole!
La mia schiena, poverina,
chiede a te una grattatina;
Cantami una canzoncina
e giù dal letto salterò!

 

Il tempo a scuola passa veloce
la campanella suona a gran voce,
guardo alla finestra, cerco mamma,
chissà se ci sarà già?
Cose da fare ne ha sempre tante,
ma la sua bimba è anche importante!
Mi dedicherà un po' del suo tempo
o al lavoro tornerà?
Chi restar con me potrà?
C'è un segreto e mamma lo sa?

 

Che a me piacciono le coccole!
Mamma fammi tante coccole!

Se con te potrò restare
un po' di tempo a chiacchierare,
e molte cose raccontare
più felice io sarò!
Perché a me piacciono le coccole!
Mamma fammi tante coccole!

Dammi un bacio con affetto,
un abbraccio stretto stretto,

in fondo sono piccoletta

e ho bisogno ancor di te!

 

Dillo a tutti i genitori
che ai bambini fa piacere
con la mamma rimanere
a coccolarsi sempre più!
Sempre più!

Auguri

Papà!

Auguri

Mamma!

Auguri

Papà!

Auguri

Mamma!

I cavalieri della Tavola Rotonda

Con la macchina del tempo ci siamo catapultati nell'era del medioevo;

grazie a Re Artù abbiamo scoperto i segreti della contea di Camelot.

La Spada Di King Arthur

 

C'è un gran castello nella contea di Camelot

con mille e più scudieri al servizio di un grande re

dal sangue blu

vai Arturo va, vai Arturo va

Re Artù, vai Arturo va

 

Tutti i cavalieri della Tavola Rotonda

giurano solenni eterna fedeltà

a sua maestà vai Arturo va, vai Arturo va

Re Artù, vai Arturo va

 

Con la sacra spada mette tutti in fuga

nessuno mai lo vincerà

anche Lancillotto furbo più di un gatto

mai con lui si batterà

nobile di cuore, puro di pensieri

il sole non tramonta più

alla corte del grande Re Artù

 

Tutti i cavalieri della Tavola Rotonda

giurano solenni eterna fedeltà

a sua maestà vai Arturo va, vai Arturo va

a sua maestà vai Arturo va

Re Artù

El dì di Nadal a cjase me
Pâs e ligrie plui grandis non dé.
In cheste gnot sante l'è nasût il bambin
E ogni cûr a si fas plui ninin.
In tal cîl la comete a fâs grand splendôr
E cjantin i agnui: "Glorie al signor"!
Deck the halls
 
Decorate the Christmas tree
Fa lala lala la la la la
Candy canes for you and me
Fa lala lala la la la la
And the stockings one, two, three
Fa lala  lalala la la la
Wrap the presents happily
Fa lala lala la la la la

Tutti sanno che,

questo è il giorno più bello che c'è,

e l'attesa ci fa sentire,

tutti buoni e felici così.

 

E' apparsa la stella cometa,

lassù, lassù nel blu,

e annuncia a tutte le genti:

"E' nato il Bambino Gesù!"

E' il giorno più bello dell'anno,

la festa di pace e d'amor

e tutti i bambini del mondo

si senton vicini a Gesù!

 

Tutti sanno che,

il Bambino più buono che c'è,

sta aspettando nell'umile grotta

che ritorni la pace e l'amor!

Guarda Betlemme laggiù

proprio come l'immagini tu

sotto un cielo stellato che sembra incantato

di mille puntini nel blu.

 

Guarda Betlemme laggiù

è un paese piccino di più.

Le casette d'argilla, la stella che brilla,

la grotta col bimbo Gesù.

 

Quanta gente che va,

presto arriverà

e ognuno vedere potrà

il bambino che è là,

tutti salverà,

sulla paglia la ninna lui fa.

 

Guarda, guarda anche tu,

come un sogno del tempo che fu.

Guarda anche tu:

guarda Betlemme laggiù.

Guarda Betlemme laggiù,

gli animali non dormono più,

pecorelle e pulcini, galline, agnellini,

pastori con il naso all'in su.

 

Guarda Betlemme laggiù

con le palme dei rami all'in giù

vedi qualche cammello, il bue, l'asinello

riscaldano il bimbo Gesù.

 

Nella grotta chissà

quanto freddo farà:

ma un cuore di mamma darà

tanta serenità

e la gente verrà,

un sorriso laggiù lascerà.

 

Guarda, guarda anche tu,

come un sogno del tempo che fu.

Guarda anche tu:

guarda Betlemme laggiù.

E' apparsa una stella

Guarda Betlemme laggiù

Il mondo per noi

È il mondo creato per noi,

è meraviglioso ed è per noi.

Il Signore ce l'ha donato

e tutto il creato ci ha affidato.

Sole, luna e stelle,

quanto sono belle!

Erba, prato e fiori

di tanti colori.

 

 Rit.

Gli animali in fondo al mare

e gli uccelli che san volare.

All'uomo e alla donna ha dato la vita

e la creazione era finita.

 

 Rit.

Gugu, bambino

dell'età della pietra

La macchina del tempo ci ha portati

nella lontana e miesteriosa Preistoria!

Chissà com'era la scuola nell'età della pietra...

Provate a chiederlo a Gugu!

Un dì nell'età della pietra,

quel tempo lontano che fu

in una caverna viveva

un bambino di nome Gugù.

Studiava sui libri di pietra

la carta non c'era, si sa,

quel libro, ragazzi, pesava,

forse più di un quintale, chissà.

 

Rit.  E quando a scuola il suo libro portava

come pesava, come pesava,

con quella pietra Gugù camminava,

poi si fermava, si riposava,

ogni tre passi così si fermava,

si riposava, si riposava,

e quando a scuola in ritardo arrivava,

quattro in condotta il maestro gli dava.

 

Su un grosso quaderno di pietra

scriveva ogni giorno Gugù

battendo il martello incideva

A B C F G H U.

Battendo scintille faceva

ma un giorno il quaderno cascò

che botta ragazzi che botta

per tre giorni Gugù zoppicò!

 

Rit.

 

E noi bambini che ci lamentiamo

quando alla scuola i libri portiamo,

se son pesanti allora pensiamo

al grosso libro che aveva Gugù,

al grosso libro che aveva Gu-gù!

Zia scuola

Ci aspetta ogni mattina

con la porta spalancata,

Chi sbuffa, corre o piange,

chi c'ha l'aria un po' svogliata

Ci capita così

quando siamo sulla soglia

Che siamo allegri sì,

ma non abbiamo tanta voglia.

 

Ma proprio in quel momento,

si alza un po' di vento

E se l'ascolti bene

senti come canterà...

 

Bentornati tutti quanti!

Fate presto! Avanti! Avanti!

Giocheremo con le cose

Conteremo pesci e rose

Bentornati tutti quanti,

Bentornati! Avanti! Avanti!

La impariamo una parola?

Sono io, si scrive SCUOLA!

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